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FAQ

 

Che cos’è un impianto fotovoltaico ?

Un impianto fotovoltaico trasforma l’energia della radiazione solare in energia elettrica
I generatori di energia di un impianto fotovoltaico sono i moduli fotovoltaici, che a loro volta sono composti da 60 celle fotovoltaiche, prodotte prevalentemente in silicio monocristallino o policristallino. Le celle, collegate in serie tra di loro, trasformano l’energia solare in energia elettrica; la corrente continua prodotta dalle celle è convertita in corrente alternata. Tale conversione di energia è eseguita dall’inverter che  inoltre, a protegge l'impianto da disturbi o anomalie derivanti della rete.
Al fine di consentire all’impianto fotovoltaico prestazioni e rese ottimali, occorre individuare il corretto posizionamento dei moduli fotovoltaici e progettare accuratamente l’intero sistema.

Quanto tempo ci vuole per avere il mio impianto ?

Tra la firma del contratto e la realizzazione dell’impianto trascorrono 4 settimane.  Un po’ più tempo è necessario per il completamento dell’iter burocratico che porta all’emissione del primo pagamento da parte del GSE.

C’è bisogno di manutenzione e che spesa comporta ?

Il costo per la manutenzione ordinaria di un impianto fotovoltaico è molto contenuto.
L’ usura dei componenti, non essendoci parti in movimento, è nulla. Gli unici interventi che potrebbero rendersi necessari sono la pulizia periodica dei moduli e l’eventuale sostituzione della scheda dell’inverter dopo 8-10 anni.

Per garantire il corretto funzionamento del tuo impianto, juwi ti propone il modo migliore per tutelarlo da eventuali danni o malfunzionamenti, offrendoti tutta la tranquillità di produrre energia senza pensieri. Per We For Solar, juwi offre servizi di assistenza dedicati a condizioni vantaggiose, che comprendono:

Assicurazione Full Risk
Monitoraggio impianto fotovoltaico
Segnalazione guasti
Invio di alert per eventuali malfunzionamenti dell’impianto (prevista solo con la sottoscrizione del Pacchetto Premium)
Estensione della garanzia
Numero telefonico dedicato
Tariffa oraria

A chi si rivolge?

Il progetto we for solar è l’ideale per chi vuole:

  • Risparmiare sulla bolletta elettrica
  • Produrre zero emissioni inquinanti sul tuo impianto
  • Produrre energia a costo zero
  • Ricevere gli incentivi statali nel tuo conto energia per 20 anni

Cosa devo fare per iniziare?

Il procedimento è molto semplice! Vai sul sito www.weforsolar.it e segui la procedura guidata per creare il tuo impianto tramite il configuratore.

Che si intende per impianti formula “chiavi in mano”?

La fornitura comprende tutti gli elementi, sia i materiali che i servizi: studio preliminare con dimensionamento, adempimenti burocratici iniziali, progettazione esecutiva, realizzazione e collaudo, gestione burocratica finale, avvio produzione.

A volte, però, nascono delle esigenze particolari, dettate dall’integrazione architettonica e dall’unicità del sito dell’istallazione, che implicano una approccio “ad hoc” con specifica quantificazione economica.

Per l’impianto sono necessari installatori specializzati?

Sì, sono necessari degli installatori in possesso di particolari permessi per poter installare l’impianto fotovoltaico. Possono essere facilmente contattati tramite il sito www.weforsolar.it

Che potenza dovrebbe avere il mio impianto?

La potenza dell'impianto fotovoltaico dipende in linea di massima dalle nostre abitudini energetiche. In ogni caso ti consigliamo di seguire il processo di configurazione dell’impianto sul nostro sito: in automatico, ti saranno proposte le varie possibilità in base alla superficie del tetto a disposizione e ai consumi che annualmente si hanno di corrente elettrica.

Questi impianti producono in un anno circa 1.100-1300 kWh/anno nel Nord Italia, 1.100-1.500 kWh/anno nel Centro Italia e 1.300-1.800 kWh/anno nel Sud Italia. Ogni kWh corrisponde a ciò che Enel chiama 'scatto', quindi per capire di quanti kWp deve essere il nostro impianto basta leggere dalle proprie bollette quanti scatti all'anno consumiamo!! Per sapere quanto occupa un impianto da 3kWp basta moltiplicare tutto per 3.

Quanto spazio occupa un impianto?

Le dimensioni di un sistema fotovoltaico dipendono dal tipo di pannello fotovoltaico usato e dalla potenza finale che si desidera ottenere. In media, un impianto con potenza nominale pari a 3 kWp (tre chilowatt di picco) realizzato con moduli fotovoltaici in silicio monocristallino o policristallino occupa circa 20 metri quadrati sul tetto. 

 

C'è un orientamento ideale per l'impianto solare?

L'orientamento ideale è di circa 30 gradi verso Sud, ma in ogni caso anche con angoli di 20 o di 40 gradi la produzione rimane molto simile all'ideale, idem nel caso il tetto non guardi a Sud, ma sia orientato verso Est o ad Ovest.
L'importante è non avere il tetto rivolto a Nord: in questo caso l'impianto solare ha un rendimento molto basso.
Nel caso si desideri l'impianto si può installare anche in piano con i moduli interamente rivolti verso l'alto, ma in questo caso le perdite di produttività sono abbastanza importanti.
Nel caso di tetti inclinati per il montaggio si usano delle staffe che fuoriescono dalle tegole senza compromettere in alcun modo la tenuta stagna del tetto, mentre nel caso di tetti piani si montano delle apposite staffe con sostegni triangolari orientati a 30 gradi.

 

Quanto risparmio annuale?

In pratica ognuno di noi può decidere quanto risparmiare in corrente elettrica, semplicemente acquistando un impianto più o meno potente, in base ai consumi che annualmente ha di corrente elettrica: è sufficiente prendere una bolletta Enel e capire quanti KWh consumiamo ogni anno.
In una casa dove vivono 4 persone e i consumi sono oculati, quindi le lampadine sono a basso consumo, non sono presenti condizionatori, il riscaldamento e i fornelli sono a metano, e non si lasciano accese le lampadine per ore ed ore inutilmente, normalmente vengono consumati 1.500-2.500 Kwh all'anno.

La grandine rovina l'impianto solare?

Uno dei test che i pannelli fotovoltaici devono subire in fase di progettazione è proprio sulla resistenza alla grandine di grosse dimensioni ( 2,5 cm di diametro almeno ) e ovviamente il test deve essere superato per far sì che il pannello venga commercializzato con il regolare certificato. Tuttavia, in caso di grandine importante si potrebbero verificare dei danni.
Nel caso non ci si senta completamente tranquilli, per We For Solar juwi offre servizi di assistenza dedicati a condizioni vantaggiose, come ad esempio l'Assicurazione Full Risk.

Se c'è un black-out ho comunque energia elettrica?

Nel caso di impianti con scambio energia con il gestore Enel, o simili, la risposta è assolutamente NO Quando avviene un black-out a scopo manutentivo da parte di personale Enel se il mio impianto immettesse ancora energia elettrica nella rete rischierei di fulminare gli operai.
Stesso pericolo esiste se devi fare manutenzione tu stesso sul tuo impianto e ti dimentichi di staccare anche l'impianto fotovoltaico quando stacchi l'energia attraverso il tuo interruttore generale!
L'impianto NON può capire se l'energia elettrica è stata tolta per fare manutenzione nell'abitazione o sulla linea elettrica o ci sia effettivamente un black-out, per cui esistono delle norme di legge che impongono il distacco immediato ed automatico dell'impianto fotovoltaico nel momento in cui l'inverter stesso nota anomalie o mancanze di tensione sulla rete principale.
Per ovviare al rischio di black-out esistono diversi prodotti muniti di batteria che proseguono ad alimentare determinati apparecchi 'vitali' o 'importanti' anche durante tali periodi, anche se sono scelte ancora in via di studio e ricerca per riuscire a performare nel migliore dei modi.

 

I moduli fotovoltaici funzionano anche se non c'è il sole?

Un generatore fotovoltaico funziona solo in presenza di luce solare per cui la sua produzione di energia dipende anche dalle condizioni meteo-climatiche presenti nel sito alle diverse ore del giorno e dei mesi dell’anno.
La quantità di energia elettrica prodotta raggiunge il valore massimo alle cosiddette condizioni standard di laboratorio, con irraggiamento solare massimo, moduli perfettamente rivolti a sud e cielo completamente sereno.
In ogni caso, i moduli fotovoltaici hanno la capacità di produrre energia elettrica anche in condizioni di cielo parzialmente coperto o nuvoloso, sfruttando la radiazione solare diffusa, ovviamente con rendimenti minori.
In questo senso le indicazioni del 5° Conto Energia impongono l'uso di sistemi "connessi in rete" (grid connected) utilizzando la rete di distribuzione e approvvigionamento nazionale come un accumulatore di energia a capacità infinita, in modo da coprire continuativamente il fabbisogno energetico, anche nelle giornate in cui il rendimento del sistema è più basso o nelle ore notturne.

Quali modifiche comporta l'adozione di un sistema FV sull'impianto elettrico esistente?

Il passaggio dall'impianto tradizionale a quello fotovoltaico non comporta sostanziali modifiche. Il nuovo impianto sarà collegato a un inverter che permette di trasformare la corrente elettrica continua, generata dai moduli fotovoltaici, in corrente elettrica alternata, comunemente utilizzata nelle reti impiantistiche per uso domestico.
L’utente utilizzerà nelle ore diurne l’energia prodotta dal proprio impianto e coprirà il proprio fabbisogno energetico utilizzando la corrente distribuita dalla rete preesistente, nelle ore notturne o nelle giornate in cui il rendimento del sistema risulterà più basso.
L'impianto prevedrà due contatori, installati dal gestore della rete: uno in entrata, per registrare i consumi energetici dell'utente prelevati dalla rete nazionale e uno in uscita, per registrare l'energia elettrica immessa in rete dall'impianto fotovoltaico privato.

Sono in qualche modo inquinanti?

La maggior parte delle aziende produttrici che si occupano di tecnologie fotovoltaiche ha adottato sistemi di certificazione di processo e di prodotto (tipo EMAS e ISO 14000) oltre a strategie di certificazione di qualità organizzativa della società che garantiscono una consapevolezza gestionale e un impegno specifico per quanto riguarda la massimizzazione dei vantaggi ambientali per la collettività e la minimizzazione di eventuali impatti, mediante adeguate procedure di controllo e monitoraggio dei cicli di vita dei prodotti.
Tali requisiti andrebbero considerati come aspetti discriminanti nella selezione e nella scelta dei componenti e dei tecnici più accreditati per l'installazione di qualsiasi impianto fotovoltaico.

Un impianto fotovoltaico quanta CO2 riduce?

E' possibile stimare la quantità di emissione di anidride carbonica e di altre sostanze inquinanti contribuenti all'innalzamento dell'effetto serra pari a 0,35 kg per ogni kWh prodotto mediante un sistema a generazione fotovoltaica.
Ipotizzando una produzione media annuale, alle latitudini dell'Italia centrale, pari a 1460 kWh, con un impianto di potenza nominale da 1 kWp, si può dire che la quantità di anidride carbonica non emessa in un anno sia pari a 780 Kg per ogni chilowatt di picco installato.
Se si considera il ciclo di vita previsto per la durata media di un impianto, pari a circa 20 anni, la stima complessiva a fine ciclo sarà di circa 15.600 Kg di emissioni di CO2 evitate per ogni chilowatt di picco installato.

I pannelli generano campi elettromagnetici?

No. I pannelli lavorano a bassa tensione e non producono onde elettromagnetiche.

L’impianto fotovoltaico attira i fulmini?

No. In esso non sono presenti punte svettanti quali pali isolati o antenne.